Approvato il Piano Assicurativo Agricolo 2016

Il Ministro Martina: «concreto strumento di tutela del reddito delle imprese». Soddisfatto il coordinatore della commissione Agricoltura della Conferenza Stato-Regioni, l’assessore pugliese Leonardo Di Gioia.

Agevolazioni contributive per i nuovi assicurati per i primi tre anni di adesione al sistema; ampliamento delle colture assicurabili, con l’inserimento di piante di recente introduzione in Italia, come goji, quinoa, soia edamame e mango in Sicilia; allargamento agli allevamenti avicoli tra le epizoozie assicurabili e delle serre per la fungicoltura fra le strutture aziendali. Sono i punti qualificanti del Piano assicurativo agricolo 2016, approvato il 17 dicembre 2015 dalla Conferenza Stato-Regioni.

Un documento base per gli agricoltori che ricalca in buona parte quello fissato l’anno scorso – per il 2015 – in base agli obiettivi fissati dal Programma di sviluppo rurale, approvato dalla Commissione europea il 20 novembre scorso, che per il periodo 2014-2020 riserva al settore un budget di circa 1,7 miliardi.

Il Piano ripropone al sistema assicurativo agricolo – una platea di circa 85mila agricoltori, per lo più aderenti a 65 Consorzi di difesa sul territorio nazionale, per un valore assicurato di 8 miliardi, in calo del 7% rispetto all’anno scorso – la possibilità di sottoscrivere polizze agevolate per le colture contro tre tipologie di avversità: catastrofali, di frequenza e accessorie (tra queste ultime ci sarà la new entry “sbalzi termici”).

E quindi polizze a tutela del reddito e delle strutture aziendali, contro malattie in campo vegetale e zootecnico (con la garanzia estesa quest’anno per la mancata produzione di miele), compresi i danni per l’abbattimento forzoso degli animali. Tutto questo con contributi massimi sui premi assicurativi fino al 65% della spesa ammessa.

Tra le novità del Piano 2016, la proroga dal 31 marzo al 20 aprile del termine per la sottoscrizione delle polizze per le colture a ciclo autunno primaverile, come il grano. Mentre restano invariate le scadenze – al 31 maggio, 15 luglio e 31 ottobre – per le altre tipologie di colture.

Ministro MartinaPer il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, «il Piano assicurativo 2016 rappresenta un concreto strumento di tutela del reddito delle imprese, in vista dell’avvio della nuova campagna. Ora procederemo con l’attivazione delle altre misure di gestione dei rischi del programma nazionale, come i fondi di mutualizzazione e la stabilizzazione dei redditi». «In questo modo – ha aggiunto Martina – le imprese potranno disporre di un set di strumenti integrati, garantendo una migliore sostenibilità della crescita e di adattamento ai cambiamenti climatici».

Soddisfatto il coordinatore della commissione Agricoltura della Conferenza Stato-Regioni, leodigioia_foggiaweb1l’assessore pugliese Leonardo Di Gioia, per un’intesa «raggiunta in tempi brevi» e che «consente agli agricoltori il regolare avvio della campagna assicurativa 2016, attraverso la sottoscrizione anticipata dei rischi rispetto alla loro effettiva possibilità di danneggiare le produzioni».

Di Gioia ha pure ringraziato per il «senso di responsabilità tutte le Regioni e le Province autonome che hanno saputo lavorare in squadra e superare i personalismi, concentrandosi, invece, sulle poche modifiche effettivamente migliorative del testo».

(tratto da Il Sole 24 Ore)

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